Stufa a Pellet, legna o gas metano: quale tipo di combustibile si adatta di più alle tue esigenze?

L'autunno sta entrando ormai nel vivo e le temperature notturne cominciano ad abbassarsi. Chi ha la fortuna di possedere una casa indipendente sa quanto sia importante dotarsi del miglior impianto di riscaldamento, economico ed efficiente.

Scegliere come scaldarsi: la valutazione preventiva

In questo senso molte sono le valutazioni preventive da fare. Nella maggior parte dei casi, andando a informarci meglio, scopriremo che non esiste l'impianto perfetto per la nostra casa, ma diversi scenari praticabili e una soluzione fortemente consigliata.

Oggi andremo a fare un focus specifico non tanto sui tipi di stufa, quanto sulla scelta del combustibile. Con questa piccola guida noi di Papeschi vogliamo rendere i nostri clienti maggiormente consapevoli delle scelte relative alla loro abitazione. 
Prima di addentrarci a comprendere come funzionano le singole tecnologie è bene capire quali sono le nostre esigenze di riscaldamento rispondendo ad alcune domande:

Qual è l'area che devi riscaldare?

Scopri come calcolare il Fabbisogno Termico della tua casa

In generale per calcolare il Fabbisogno Termico di un'abitazione dobbiamo avere a disposizione due dati. Da una parte ci serve il totale dei metri cubi – che si calcola moltiplicando la superficie della casa per l'altezza dei soffitti. A questo punto dobbiamo approssimare il Coefficiente Termico, un valore che dipende da molti fattori (esposizione della casa Nord/Sud; presenza di vetri doppi/monovetri; collocazione geografica) ed è generalmente compreso tra le 30 e le 40 kcal/mc.
Moltiplicando il volume della casa per il coefficiente termico si ottiene appunto il fabbisogno termico, un valore espresso in chilocalorie – Kcal.

Il dato che ricaverete sarà utile a stabilire che tipo di potenza espressa in Kw andrete a richiedere al vostro impianto. Ma, al di là del calcolo, è il concetto di coibentazione a interessarci e questi sono i fattori da tener presente nella scelta del tipo di combustibile da utilizzare:

  1. La tipologia del manto (cappotto termico, isolamento del tetto) della vostra abitazione
  2. La tipologia degli infissi
  3. La situazione a livello climatico dell'area in cui abitate
  4. Le abitudini di vita e gli orari delle persone che vivono la casa

Gas metano, legna o pellet: i pro e i contro di ciascuna tecnologia

Gas Metano

Pro (i benefici del riscaldamento a gas naturale)

  • Il gas metano è uno dei combustibili fossili più diffusi nel nostro paese;
  • La rete distributiva è automatizzata e capillare;
  • Rispetto a gasolio e GPL si risparmia sia con le vecchie caldaie ad alto rendimento che con le nuove caldaie a condensazione
  • Le caldaie a metano inquinano di meno - hanno un minor impatto ambientale relativamente alle alla quantità di polveri sottili prodotte (emissione di PM10) rispetto alle stufe a legna o pellet;

Contro (gli svantaggi del riscaldamento a gas naturale)

  • Il gas metano è un combustibile fossile ricavato da fonti non rinnovabili, destinato quindi ad esaurirsi;
  • Alcune zone, sopratutto in collina e in montagna, non sono ancora state raggiunte dalla rete distributiva;
  • Il prezzo al metro cubo della materia prima (metano) è una variabile soggetta alle oscillazioni del mercato;
  • Il costo della materia prima è solo una delle voci che vanno a costituire il prezzo al cliente finale; 
  • Il costo complessivo dell'installazione dell'impianto (caldaia, tubazioni, elementi) è relativamente elevato;

Legna

Pro (i vantaggi di utilizzare la legna come combustibile)

  • La legna è una fonte rinnovabile e un combustibile eco-sostenibile;
  • La legna è un combustibile a buon mercato;
  • Chi può procurarsi in prima persona legna da ardere ottiene un grande risparmio;
  • Le stufe a legna oggi presenti nei negozi riescono a soddisfare elevati standard in termini di prestazioni termiche;
  • Le stufe a legna si trovano a prezzi concorrenziali nei negozi specializzati e l'installazione di un impianto di riscaldamento a legna è la scelta più economica sul mercato;
  • I materiali costruttivi, in special modo ghisa e mattone refrattario, permettono un'elevata resa del combustibile e consentono un rilascio graduale e prolungato del calore;
  • Le stufe a legna presenti sul mercato sono disponibili in moltissime combinazioni di materiali e colori, per adattarsi al meglio allo stile e all'arredo della tua casa;

Contro (gli svantaggi di chi utilizza la legna come combustibile)

  • Chi non vive in aree rurali (campagna o montagna) può incontrare maggiore difficoltà a procurarsi legna da ardere;
  • L'approvvigionamento e lo stoccaggio della legna è un'attività che richiede un discreto sforzo fisico;
  • La stufa a legna per essere utilizzata richiede un livello minimo di esperienza: stagionatura della legna, accensione, pulizia, tiraggio, manutenzione;
  • Per utilizzare al meglio la stufa a legna c'è bisogno di una conoscenza basilare delle tipologie di legna, in altre parole delle essenze, che possono essere dolci o dure, più o meno adatte alla combustione; 
  • La camera di combustione deve essere riempita sempre manualmente;
  • Non è possibile accendere la stufa in remoto, quando cioè ci si trova lontani da casa;
  • La legna sviluppa minor potere calorifero rispetto al pellet, ma maggiore del metano;
  • La combustione di legna produce molte emissioni nocive per l'ambiente, alti livelli di particolato;


Pellet

Pro (perché conviene installare una stufa a pellet)

  • Il pellet ha un maggiore potere calorifico rispetto alla legna; 
  • A parità di energia prodotta, il pellet costa meno della legna;
  • Il pellet è un combustibile molto diffuso, il cui approvvigionamento è molto facile;
  • Lo stoccaggio del pellet non richiede grandissimi volumi; 
  • Il funzionamento di una stufa a pellet, una volta installata, è semplice: non richiede particolari conoscenze;
  • La camera di combustione si rifornisce in maniera diretta e automatica di pellet: è sufficiente ricaricare il cassetto di stoccaggio una volta al giorno nella stagione più fredda, con meno frequenza nelle altre stagioni;
  • Grazie ai cronotermostati è possibile impostare le fasi di accensione e spegnimento automatizzato;
  • Alcuni modelli dotati di scheda GSM possono essere accesi e programmati anche in remoto;


Contro (gli svantaggi dell'utilizzo del pellet)

  • Il prezzo del pellet subisce consistenti variazioni a livello stagionale;
  • Non tutte le tipologie di pellet che si trovano sul mercato sono certificate e garantite: alcuni prodotti sono ricavati da scarti di lavorazione e dunque non completamente 'puri';
  • Da ciò ne consegue che anche il pellet è, anche se in misura inferiore rispetto alla legna, responsabile di emissioni di PM10 dannose all'ambiente;